La Falla - raffaele staiano

Vai ai contenuti

Menu principale:

La Falla

APPROFONDIMENTI > STABILITA'



La possibilità del verificarsi di una falla a bordo di una nave va presa in seria considerazione. L'allagamento dei locali interni alla nave può avvenire attraverso aperture prodotte nell'opera viva in seguito a:
• Urti contro scogli, bassi fondali o altri ostacoli;
• Collisione con altra unità;
• Danni per cause belliche o di altra natura;
La falla può provocare gravissimi danni, fino alla perdita della nave per capovolgimento o affondamento. Facendo riferimento alle figure 11a ed 11b.


La falla può verificarsi:
• in un locale limitato in altezza da un ponte (figura 11 a) ubicato al disotto del piano di galleggiamento. Questo caso, l'allagamento comporterà un aumento del peso della nave cioè del suo dislocamento;
• in un locale non limitato in altezza (figura 11 b). Questo caso, oltre all'aumento di peso, si verifica la creazione di uno specchio libero, e quindi una situazione ben più pericolosa.

Lo studio delle conseguenze di una falla deve inoltre tenere conto di un'altra possibile alternativa:

• Il compartimento danneggiato risulta SIMMETRICO rispetto al piano di simmetria della nave.

In questo caso (vedi figura 12) la nave rimarrà trasversalmente diritta e, con l'aumentare il dislocamento, cambierà anche il proprio assetto appoppandosi o appruandosi a seconda dell'ubicazione del compartimento allagato (vedi figura 13).

 


• Il compartimento danneggiato risulta ASIMMETRICO rispetto al piano di simmetria della nave.

In questo caso (vedi figura 14) oltre a modificare il dislocamento e l'assetto longitudinale, la nave modificherà anche il proprio assetto trasversale inclinandosi dal lato in cui si trova il locale allagato (vedi 15).





 
 


Senza addentrarci nei complessi algoritmi messi a punto per studiare i singoli casi, la falla, esaminata dal punto di vista della stabilità, comporta, nel caso più generale, tre conseguenze principali:
• Un aumento del dislocamento.
Questo, di per sé non è negativo, a condizione che l'aumento del dislocamento non superi la riserva di spinta;
• Una riduzione del raggio metacentrico di carena trasversale "r
", dovuta alla presenza dello specchio liquido libero.
Questo fatto è sempre negativo, dal momento che riduce la capacità della nave di opporsi alle cause sbandanti;
• Una variazione dell'assetto, sia trasversale che longitudinale. In particolare mentre l'assetto longitudinale varia entro limiti piuttosto modesti, salvo il caso di imbarco di grandi quantità di acqua nelle zone di estremità, l'assetto trasversale può essere compromesso al punto da non consentire di riportare la nave in posizione dritta e da provocarne l'ingavonamento, se non addirittura il capovolgimento per la concomitante riduzione del raggio metacentrico.

Contro il grave pericolo della falla vi sono tre tipi di provvedimenti a difesa:

Difesa preventiva.
Questa è la difesa migliore e viene attuata mediante una attenta e prudente condotta della navigazione ed un adeguato addestramento del personale imbarcato;

Difesa passiva.
Attuata durante le fasi di progettazione e costruzione della nave, secondo i dettami della normativa internazionale per la salvaguardia della vita umana in mare, e consiste principalmente nel dotare la nave di un'adeguada compartimentazione stagna;

Difesa attiva.
Attuata mediante l'installazione di appropriati mezzi di esaurimento e di bilanciamento.



 
 
Torna ai contenuti | Torna al menu