LE DUE GEMELLE DEL TITANIC - raffaele staiano

Vai ai contenuti

Menu principale:

LE DUE GEMELLE DEL TITANIC





TITANIC
affondato nel 1912

BRITANNIC

affondato nel 1916

OLYMPIC
in disarmo nel 1935

 

Mentre il Titanic già si trovava in fondo al mare, il suo gemello, il Britannic, stava assumendo le forme di una nave nei cantieri di Belfast.
Un anno prima del varo del Titanic, invece, aveva preso il mare l'Olympic.


 
 

Le tre navi erano praticamente gemelle e tutte di proprietà della compagnia di navigazione White Star. Alcune caratteristiche tecnologiche facevano del Titanic una nave più evoluta dell'Olympic, mentre il Britannic era ancora in lavorazione.

 

I lavori sul Britannic vennero fermati subito dopo la tragedia del Titanic. Si voleva capire, valutando i fatti, e apportando eventuali possibili cambiamenti nel progetto.
Una scelta corretta, infatti, tutto il sistema dei compartimenti stagni a prua del Titanic si era dimostrato molto al di sotto della tanto sbandierata nomea di "inaffondabilità" che aveva accompagnato l'entrata in servizio della nave. Nell'arco di pochi minuti successivi alla collisione con l'iceberg l'acqua aveva già occupato irrimediabilmente vaste zone della sala macchine.

Tutto lo scafo del Britannic
fu rafforzato. Venne anche cambiato il sistema di gru per la messa in mare delle scialuppe di salvataggio, che si era dimostrato alquanto inefficiente nell'affondamento del Titanic.
Resto' sostanzialmente immutato il numero delle scialuppe. Un cambiamento avrebbe significato rivedere tutto il progetto
. Qualcuno suggerì che dello spazio si poteva recuperare eliminando il quarto fumaiolo, verso la poppa. Si trattava, infatti, di un falso fumaiolo, non collegato alle macchine ma solo alle cucine, che avrebbero potuto liberarsi dei fumi degli arrosti anche con qualche tubo di ben più modeste dimensioni. Le ragioni del falso fumaiolo erano essenzialmente promozionali; si pensava che quattro conferissero alla nave una immagine di grande potenza.
L'Olympic
restò in servizio fino al 1936, sulla rotta per New York. Durante la sua quasi ventennale carriera conobbe un incontro ravvicinato con un sommergibile tedesco durante la prima guerra mondiale e una collisione con la motonave inglese Hawke. Senza conseguenze gravi in entrambi i casi.

Ben diversa la sorte del Britannic
(che doveva chiamarsi Gigantic ma, dopo la tragedia, parve consigliabile una certa moderazione nei toni).
Scoppiò la prima guerra mondiale e la nave venne requisita dalla marina militare per trasformarla in ospedale. Raggiunse il Mediterraneo e qui restò operativa dal 1914 al 1916. Per l'esattezza fino a martedì 21 novembre 1916, giorno in cui, trovandosi nel Mar Egeo al largo dell'isola di Kea, fu squarciata da una violenta esplosione che, secondo testimonianze non del tutto certe, ebbe luogo in una zona non lontana dalle macchine.
Pur rafforzato, come si è detto, nelle sue strutture, il Britannic
affondò in 55 minuti. Vi furono solo 30 morti mentre 1070 persone si salvarono, grazie al fatto che la nave era scortata da altri mezzi navali.
Miss Violet Jessup
faceva parte dell'equipaggio. Era anche a bordo dell'Olympic, quando avvenne la collisione con l'Hawke. Ma, soprattutto, Miss Violet faceva anche parte dell'equipaggio del Titanic.


 




L'OLIMPYC durante la prima guerra mondiale, pitturata con la vernice mimetica abbagliante.

IL nominativo di guerra cambiò in OLD RELIABLE


 
 
 


IL BRITANNIC
Una storia altrettanto sfortunata

 
 
 
 
 
 

L'affondamento il 21 novembre 1916

 
 
 
 
 
 
 


Il ritrovamento del relitto al largo dell'isola di Kea nel mare Egeo

 
 
 
 
 
Torna ai contenuti | Torna al menu