Stabilità di Forma - raffaele staiano

Vai ai contenuti

Menu principale:

Stabilità di Forma

APPROFONDIMENTI > STABILITA'



La statica studia le "forme" della nave e la "distribuzione" dei pesi a bordo.
Esaminiamo l'espressione del momento di stabilità:
M = D (r - a) sen
a
Facciamo riferimento alla figura 9 e prendiamo in considerazione il fattore racchiuso nella parentesi: r - a
.


r-a rappresenta la distanza fra il metacentro m ed il baricentro della nave G, misurata sulla verticale al piano di galleggiamento passante per G e, se la nave è dritta, passante anche per B.
r-a
viene chiamata "ALTEZZA METACENTRICA TRASVERSALE DI CARENA".
L'altezza metacentrica trasversale (o semplicemente "altezza metacentrica") è un parametro di fondamentale importanza per la stabilità. Esso è caratteristico di ciascuna nave e racchiude, nelle due lettere "r
" ed "a", buona parte dei concetti posti alla base della teoria della nave.
Il termine "r
", raggio metacentrico trasversale di carena, è determinato dal rapporto fra I, (momento di inerzia della figura di galleggiamento rispetto all'asse longitudinale della figura stessa), e V (volume di carena). Riferiamoci di nuovo alla figura 6.

 
 


Il momento di inerzia I è legato alla distribuzione della superficie di galleggiamento rispetto all'asse di riferimento ( l'asse di simmetria longitudinale della figura).
Una superficie larga, distribuita cioè mediamente ad una distanza elevata dall'asse di simmetria, porta ad un valore del momento di inerzia relativamente elevato. Viceversa, una forma assottigliata, con la superficie distribuita mediamente non lontana dall'asse di simmetria longitudinale, porta ad un valore del momento di inerzia relativamente piccolo.
Poiché il valore di r
è direttamente proporzionale al valore di I, una forma della superficie di galleggiamento LARGA porta ad un valore di r ELEVATO e quindi ad una coppia di stabilità MIGLIORE perché più grande, ovviamente si ricorda che più è grande il volume di carena più piccolo sarà r (a parita di figura di galleggiamento e quindi di I).
Ecco dunque perché la statica si occupa delle "forme" della nave: perché una nave dalle forme largheggianti è più sicura, dal punto di vista della stabilità e, si capisce, a parità di altre condizioni, rispetto ad una nave dalle forme sottili. Essa ha una maggiore capacità di opporsi alle cause sbandanti ed è quindi meglio in grado di affrontare il mare ondoso.
A questo aspetto della stabilità, come si è visto strettamente legato alle forme della nave, si dà appunto il nome di STABILITA' DI FORMA
.

 
 
Torna ai contenuti | Torna al menu